“le falie”
“Le falìe“, nel dialetto delle montagne veronesi significa “i fiocchi di neve”. Le Falìe è anche il nome dell’associazione culturale che ha la sua sede a Velo Veronese, un paese a 1087 metri di altitudine sui Monti Lessini, a nord di Verona, nel cuore del Parco Naturale della Lessinia
Le Falìe di Velo Veronese sono una compagnia teatrale, un coro polifonico e un coro di bambini diretti dal giovane regista e scrittore Alessandro Anderloni. Dal 1990, anno della formazione del gruppo, più di 300 persone di un paese che ha 750 abitanti sono state coinvolte in attività teatrali, musicali e cinematografiche.
Il teatro, la musica e il cinema che il gruppo propone sono ispirati al patrimonio storico e tradizionale delle montagne veronesi. Fra gli spettacoli teatrali, i concerti, le proiezioni cinematografiche, le presentazioni editoriali e le serate culturali, Le Falìe di Velo Veronese tengono in media più di 50 serate l’anno nella provincia di Verona e in altre province del nord Italia.
Durante i mesi estivi Le Falìe organizzano a Velo Veronese la rassegna di teatro, musica e cultura VeloFestival che si svolge per una trentina di serate nel Teatro di Velo Veronese e nei luoghi più suggestivi del Parco della Lessinia.
La compagnia teatrale Le Falìe si è formata nel 1993 a Velo Veronese. È una compagnia di teatro popolare, tiene in media 40 repliche l’anno, nella provincia di Verona e nelle province del Triveneto e della Lombardia, è tra le realtà teatrali più interessanti della provincia di Verona per la particolarità della sua formazione e l’originalità degli spettacoli che mette in scena.
La compagnia Le Falìe è una formazione di teatro popolare a tutto tondo, sia per i testi che propone, scritti in dialetto veronese e ispirati alla storia e alle tradizioni della montagna chiamata Lessinia, sia perché i suoi componenti sono tutti “attori non professionisti” abitanti a Velo Veronese. Accanto ad essa a Velo Veronese esistono il coro polifonico La Falìa e il coro di bambini Le Piccole Falìe.
In quattordici anni di attività Le Falìe hanno coinvolto in attività teatrali e musicali, come attori, coristi, tecnici e collaboratori, più di 300 persone, adulti e bambini, di Velo Veronese, un paese che ha 750 abitanti. Un fenomeno unico, che ha stravolto e reinventato la vita di un piccolo paese. Velo Veronese ha trovato, intorno all’attività teatrale e musicale, un nuovo modo di vivere in montagna e di riscoprire e valorizzare la propria cultura e la propria storia.
La compagnia teatrale mette in scena esclusivamente gli spettacoli scritti e diretti dal suo fondatore e direttore, Alessandro Anderloni, autore teatrale e regista trentenne di Velo Veronese, laureato in lettere moderne e protagonista emergente e di successo della vita teatrale veneta.
Dal 1993 ad oggi Le Falìe di Velo Veronese hanno messo in scena gli spettacoli:
La Madona l’à portà la luce (1993). Rievocazione storica del passaggio della Madonna Pellegrina sui Monti Lessini Veronesi nel 1950.
Sera i oci, te conto ‘na storia… (1995). Commedia musicale che narra le fiabe e le leggende popolari della Montagna, interpretata e cantata interamente da bambini.
I colori dell’arcovergine (1998). La storia dell’evoluzione della vita nelle contrade di Montagna, tra la vitalità di un tempo, il tragico abbandono, il dramma dell’emigrazione e la speranza che la Montagna torni ad essere ripopolata.
La cattolica e l’ardito (2000). Rievocazione storica degli anni Trenta a Velo Veronese, tra fascisti e cattolici, gerarchi e sacerdoti, fascio e acqua santa.
Gli esulanti dell’8 settembre (2003). L’epoca della Resistenza a Velo Veronese, tra l’8 settembre 943 e il 25 aprile 1945: gli ultimi due anni di guerra.
Accanto all’attività teatrale, Le Falìe di Velo Veronese hanno intrapreso dal 1996 un’interessante attività cinematografica, realizzando le trasposizioni in film di due degli spettacoli di maggior successo: Sera i oci, te conto ‘na storia… e La cattolica e l’ardito. Durante la produzione di queste opere Velo Veronese si è trasformato per qualche mese in un grande set, nel quale gran parte dei propri abitanti ha preso parte alla lavorazione di un filmi veste di attori, comparse, scenografi, costumisti e collaboratori.
Le Falìe di Velo Veronese, inoltre, nei mesi di luglio e agosto organizzano una ricca stagione teatrale, musicale e culturale chiamata VeloFestival nel corso della quale, accanto agli spettacoli della compagnia, viene proposto il meglio della produzione culturale della montagna veronese. Alla rassegna hanno preso parte importanti personalità della cultura, della musica e dell’alpinismo. Nel panorama delle manifestazioni culturali veronesi, in VeloFestival sta diventando il punto di riferimento per quanto si muove intorno alla cultura in Montagna.
Velo.
Con una falìa (25 euro) si può sistemare un metro quadro di pavimento, con una bufera (50 euro) qualche metro di impianto elettrico, ma ci vuole una tormenta (100 euro) per pagare qualche ora di lavoro dell’impresa edile e tanti Ventoeneve (200 euro e oltre) per vedere sistemata la nuova sede dell’associazione culturale Le Falìe. Le quote di sottoscrizione, lanciate con il simpatico abbinamento legato al loro nome (falìa in dialetto è il fiocco di neve), serviranno per raggiungere i sessantamila euro necessari a restaurare e attrezzare una vecchia stalla nel centro di Velo, proprio in vicolo Vento, dove l’associazione ha preso in affitto lo stabile che vuole destinare a propria sede sociale per poi attivare numerose iniziative a carattere culturale.
L’edificio, disposto su due piani, di 90 metri quadrati ciascuno, avrà al pianoterra il magazzino e una sala ritrovo, mentre il fienile, al secondo piano, sarà trasformato in sala prove e in spazio attrezzato per realizzare laboratori teatrali, per attivare corsi di canto, di musica, per organizzare concerti, effettuare proiezioni, presentazioni editoriali e allestire delle mostre. L’intervento di restauro, che si avvarrà in gran parte dell’opera di volontariato, prevede la conservazione di tutte le caratteristiche originarie dell’edificio, per metterne in risalto le particolarità architettoniche, le travi in legno, la copertura in pietra esistente e la sostituzione di quella in lamiera con altra in rame, il rispetto della forometria originaria, conservando le grandi aperture del fienile, le finestre ogivali, il «bocarol» triangolare, le piccole finestre con pietra «a sguanso» e le porte del piano terra. Si interverrà con pulizia e ricostruzione dell’intonaco di malta a calce con la tipica colorazione terrosa dei più vecchi edifici della Lessinia. «Vogliamo creare un centro culturale aperto alla popolazione di Velo e di tutta la Lessinia, in particolare ai giovani», spiegano la presidente delle Falìe, Giulia Corradi, e il direttore artistico Alessandro Anderloni nell’appello in cui chiedono aiuto e solidarietà. «La casa per le Falìe è un investimento per il futuro, impegno a proseguire nell’opera di invenzione culturale e di animazione sociale in Lessinia, impegno a valorizzare e divulgare, attraverso il canto e il teatro, la storia e le tradizioni locali, a difesa la nostra bellissima montagna».
L’associazione, nata 15 anni fa, ha coinvolto attivamente nei suoi progetti più di 300 dei 750 abitanti di Velo, dai bambini agli anziani, e fra concerti, spettacoli teatrali, proiezioni di propri video, impegna mediamente una cinquantina di serate all’anno fra Velo, la provincia e fuori.
Le opere teatrali, da «Sera i oci, te conto ’na storia», a «La Madona l’à portà la luce» (1993), «I colori dell’arcovergine» (1998), «La cattolica e l’ardito» (2000), fino all’ultima, «Gli esulanti dell’8 settembre» (2003), sono diventate anche video di successo che hanno fatto conoscere l’associazione e la sua attività anche sulla stampa a carattere nazionale. «Finora tutto si è svolto nel teatro messo a disposizione con generosità dalla parrocchia», aggiungono i responsabile delle Falìe. «La nostra associazione si è impegnata ogni anno a contribuire a un intervento di restauro per rendere la struttura più accogliente. La nuova sede non sostituirà il teatro né il nostro impegno per il suo restauro, che portiamo avanti da una decina d’anni, ma si aggiunge per le necessità dell’associazione che in questo tempo ha accumulato, scenografie, attrezzature, armadi con i costumi, al momento parcheggiati in luoghi diversi».
Si può sostenere il progetto versando la quota di socio, secondo le proprie possibilità, sul conto corrente postale numero 45639325 intestato all’associazione culturale Le Falìe, piazza della Vittoria 1, 37030 Velo Veronese, specificando nella causale che si tratta di contributo al progetto «Una sede per Le Falìe». Più di una tormenta di vento e neve, questa volta saranno benedette e contribuiranno a sostenere un’iniziativa culturale che ha dimostrato negli anni la sua validità, superando di gran lunga i confini del paese e della Lessinia.


