La storia di Contrada campe
Azzarino, che fu uno dei XIII Comuni Veronesi, ora è una Frazione del Comune di Velo Veronese comprendente alcune contrade. Azzarino (localmente Adarìn) deriva dal lat. àrger, da àgger, argine che nel ver. diventa àrzere e nel dvl. àrdare. Il territorio infatti è arginato da alture e valli ‘ .
Azzarino non figura nella storia con avvenimenti di una certa importanza; la sua storia è scritta nei terreni dissodati e cintati da lastre e muri a secco, da una mirabile architettura e scultura popolare, frutto dell’ingegnosità e operosità della sua popolazione cimbra . Soltanto la tradizione narra che gli abitanti di Azzarino, armati di archibugi, si recarono nella Piazza di Velo e incendiarono la Casa comunale che essendo coperta di paglia fu distrutta completamente. Il fatto ebbe luogo quando, dopo la caduta della Serenissima (1797), Napoleone Bonaparte abolì l’autonomia che godevano i XIII Comuni e Azzanno fu riunito al Comune di Velo come frazione. Non si conoscono i moventi che spinsero gli abitanti di Azzanno a compiere questo gesto.
Fino a tutto il secolo scorso le vie di comunicazione per Azzarino erano date da erte e scoscese mulattiere ancora in gran parte esistenti.
Queste appaiono in un catasto riguardante le strade della nostra montagna stilato nel 1500.(Attilio Benetti).
Campe (1024 m)
La contrada, citata ancora in documenti del 1566, presenta la chiesetta ottocentesca di San Giuseppe con doppio rosone centrale, alcune schiere contrapposte, una fontana, in pozzo ed un baito.Interessante e’ un capitello del 1871 , in stile barocco, murato su di una abitazione, contenente una Madonna con Bambino e recante l’iscrizione: INDULGENZA DI 40 GIORNI A CHI DICE AVE MARIA. Sotto vi e’ la dedica : A.M.R VERGINE PER M.D., M.T. E.F. A 1871. A destra del capitello vi e’ una stalla tesa con un curioso particolare: lo spigolo in pietra e’ incavato ed arrotondato e reca scolpita una mano per invitare a prestare attenzione al bordo superiore.
Procedendo lungo la strada biancache si dirige a Nord si incontra un altro baito (Baito delle Contre’) con la scritta: W LA SOCIETA’ CONCORDIA CAMPE COVEL RIUSCITI NELLA BATTAGLIA ANNO 1940.
Tra le contrade della lessinia el baito e’ stato una delle prime forme di Caseificio sociale.
Dopo alcune decine di metri eccoci a Covel(1021 m) antica contrada attestata ancora nel 1570 ED IL CUI NOME DERIVA DALL’ANTICO TEDESCO “CIMA DI MONTAGNA, o “GOLA DI MONTAGNA SCAVATA NELLA ROCCIA”, entrambi riferiti alle precipiti pareti verso la Val d’Illasi o alla presenza di doline( la piu’ prossima usata come discarica). Dietro la contrada verso NORD, si trova una stupenda stele in pietra scolpiti in rilievo una crocefissione con i simboli della passione e recante la scritta ANNO 1895 FECE FARE CANDIDO CASTAGNA FRATELLI P.S.D.
Nelle mappe anteriori al 1200 si scrive Azerinum. Dai vari documenti pubblicati dallo storico dei XIII Comuni, Carlo Cipolla (1882) ricaviamo: doc. del 31 luglio 1320: Comune Acerini cum Sementa et Campo Silvano …; doc. del 25 febbraio 1355: « Azerinum cum Campo Siluano »; doc. del settembre 1380: De Acerino; doc. del 13 maggio 1396: De Aierino; doc. del 20 ottobre 1409: Guntius Berardi dico Zuzele de Aierino. In questo ultimo documento per la prima volta compare il nome di un abitante di questo Comune.Nel Registro dei Battesimi della Parrocchia di Velo Veronese (anni 1566‑1607) si scrive Arzarin, Azarin e Azzarino.Nel territorio di questo Comune tredici comunigiano finora sono stati rinvenuti scarsi reperti preistorici: si tratta di alcune punte di freccia usate dai cacciatori del Neolitico.
